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Sala Polivalent e di Poggio Berni (di fianco al Garden) Via Costa del Macello 8
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Una serata per rivivere e ballare le musiche e le atmosfere di due decenni così vicini e così lontani...ma sopratt da bagara! Ingresso gratuito |
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L'Orso "La Domenica Tour"
Domenica 20 maggio in concerto @ Garrincha Cafè, c/o Centro Sociale di Poggio Berni Via Costa del Macello 8 Poggio INGRESSO GRATUITO http://www.facebook.com/lorsoband |
Festa della Madonna di Trebbio
dal 31 Maggio al 3 Giugno 2012
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A testimonianza di una terra fertile e ricca, Poggio Berni può vantare Palazzi e Ville nobili di antiche origini, appartenenti nel tempo alle più importanti famiglie e casate locali.
Una delle principali emergenze del territorio di Poggio Berni, sono i mulini idraulici, che utilizzavano la forza dell'acqua per muovere le pesanti macine che trasformavano molti cereali in farine alimentari per uomini ed animali.
Essi assumono per il territorio una grande rilevanza storico culturale. Infatti già in un antico documento del Duca di Urbino datato 1588, relativo al “Capitolo dei molinari della fossa Viserba……” si parlava dei Mulini di Poggio Berni.
Dal Fiume Marecchia, all’altezza di Ponte Verucchio, il canale detto "Viserba" prendeva l'acqua che alimentava i cinque mulini. I segni della loro attuale presenza o di ciò che oggi rimane di essi, indicano tipologie idrauliche, tecnologiche ed abitative ricorrenti in tutta la Valmarecchia; anche se per l'insorgere di nuove e diverse esigenze abitative di accesso dei mezzi di trasporto all'edificio e alle stanze di lavorazione e di un minimo adeguamento tipologico, i cinque mulini hanno subito interventi diversi, possiamo leggere, su ciò che oggi su questi manufatti ci consegna la storia, i caratteri di una immutabilità sostanziale di lungo periodo.
Testo e foto di Sapigni Giorgio
Il molino è protagonista nel territorio, nell’ etnografia e nella cultura non solo per la rilevanza tecnologica e storico-economica che riveste, ma che fortemente per il valore che esprime quale contenitore di simboli e di azioni rituali. Il mulino era considerato un luogo di margine, di credenza, diffusa in tutta la tradizione molitoria europea, assidua di folletti e di mugnai dai forti appetiti sessuali.
La tradizione orale tramanda che di notte, quando il mulino riposava o non funzionava per mancanza di acqua, poteva capitare di scoprire le macine in movimento perché azionate dai folletti interessati a macinare per sé e per le fate.
Altro gioco dei folletti era insidiare le giovani donne non maritate che andavano al mulino. Inoltre il mugnaio era considerato persona particolare di cui ci si doveva poco fidare e sono molti i canti, le ballate, le storie popolari che raccomandano alla donna di non “ andare dal mugnaio “.
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