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Sala Polivalent e di Poggio Berni (di fianco al Garden) Via Costa del Macello 8
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Una serata per rivivere e ballare le musiche e le atmosfere di due decenni così vicini e così lontani...ma sopratt da bagara! Ingresso gratuito |
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L'Orso "La Domenica Tour"
Domenica 20 maggio in concerto @ Garrincha Cafè, c/o Centro Sociale di Poggio Berni Via Costa del Macello 8 Poggio INGRESSO GRATUITO http://www.facebook.com/lorsoband |
Festa della Madonna di Trebbio
dal 31 Maggio al 3 Giugno 2012
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Tutte le chiese del territorio di Poggio Berni dipendevano dalla Pieve di San Michele di Santarcangelo.
La chiesa di Camerano
Nel capoluogo è degna di interesse la chiesa parrocchiale dedicata a S. Andrea Apostolo che conserva una pala d'altare con la Vergine e i S.S. Andrea, Giorgio, Rocco e Carlo Borromeo. La tela è databile al 600 ed è opera di un autore ingenuo e popolare. E' ancora presente il fonte battesimale del Beato Pio Campidelli. La parrocchia è stata eretta giuridicamente nel 1567 ma, appena un anno dopo, la Parrocchia di Poggio Berni generava quella di Trebbio, col titolo di San Bartolomeo. La bella chiesa cinquecentesca di Trebbio, ha conservato all'esterno il suo stile originale, nonostante i molti interventi fatti per consolidare la struttura, più volte minacciata dalle frane. E' stata la parrocchia frequentata nella sua fanciullezza dal Beato Pio Campidelli.
La chiesa di Camerano, esistente già dal 1845, ha fatto parte della parrocchia di Poggio Berni fino al 1923. Costruita coi mattoni donati dalla fornace di Ripa Bianca, fu costruita più vicino alla fornace stessa che al borgo di Camerano.. Di stile napoleonico, è stata affrescata da Don Amedeo Botticelli e dal Brici.
In località Santo Marino, sorge un santuario rurale dedicato al Santo omonimo. L'edificio fu costruito a più riprese sui resti di una casa colonica che, all'inizio del 1900, portava i segni evidenti di una chiesa nella forma absidale della sua cantina e nell'immagine del Santo, affrescata sulla parete. Nel 1910 la chiesa viene completata fino a raggiungere la sua struttura attuale.
Testo di Sapigni Giorgio
Il culto a San Marino in questo luogo risale a data antichissima, che non può essere determinata per mancanza di documenti. E’ certo tuttavia che nel secolo XIII esisteva una chiesa dedicata al Santo. Ciò è attestato da un atto di vendita di undici pezzi di terreno. Da questo documento risulta esserci stata in questa località una chiesa dedicata a San Marino che aveva anche una dotazione di terreno per il suo mantenimento. Per i gravi e molteplici rivolgimenti politici e religiosi anche il lascito del nostro Santo andò scomparendo e la vecchia chiesa, ormai resa indecorosa per il culto, venne alla fine adibita ad abitazione del colono della parrocchia di Trebbio. Tuttavia, quasi per una mirabile disposizione della Provvidenza divina, fu conservato un affresco di San Marino che si trovava nel muro della cantina. Nel 1876 il nuovo arciprete di Trebbio, Don Giovanni Berardi, visitando la casa colonica e vedendo l’affresco nella cantina, raccomandò al colono di curarne la conservazione. Il colono stesso testimoniò la sua devozione all’immagine, affermando di essere stato protetto dal Santo e preservato dalle intemperie che minacciavano il raccolto. Tali voci si sparsero nel vicinato a tal punto da suscitare nella gente la curiosità e il desiderio di ricorrere davanti a quest’immagine a pregare.Chi si accostava con fede e venerazione riceveva grazie e si affidava alla protezione del Santo. Il 2 settembre 1895 il Vescovo di Rimini, mons. Domenico Fegatelli, trovandosi in visita pastorale a Trebbio, visitò l’affresco del Santo e lo benedisse, augurandosi che presto quel luogo potesse diventare un oratorio in cui celebrare anche la Santa Messa. Nella primavera del 1898, sotto la tutela del parroco di Trebbio don Michele Macrelli, la cantina fu ridotta a cappella e nel 1900 iniziarono i lavori per la costruzione della nuova chiesa che venne ultimata nel 1910 sotto il parroco don Antonio Santini.
Il governo della Repubblica di San Marino, in segno di riconoscenza per il culto prestato al suo Santo fondatore e patrono, volle concorrere alla decorazione della nuova chiesa regalando lo stemma della Repubblica, inciso su marmo, che fu collocato nel muro del campanile prospiciente la strada provinciale.La nuova chiesa “oratorio” venne benedetta il 2 Luglio 1903, per delegazione del Vescovo mons. Vincenzo Scozzoli, dal parroco di Trebbio don Michele Macrelli. Si cominciò allora a celebrare la Santa Messa, inizialmente, per volontà del Vescovo, solo quattro volte all’anno: il 6 Luglio, il 21 Luglio, il 23 Agosto, e il 3 settembre, festa del Santo.In seguito si poté ottenere di celebrarvi la Santa Messa in qualunque giorno dell’anno. Dopo la morte di don Antonio Santini, ultimo parroco residente a Trebbio, la curazìa di Santo Marino fu officiata da sacerdoti forestieri.
Il 28 febbraio 1952 la curazìa di Santo Marino venne affidata a don Unico Ermeti, già parroco a Sant’Agata di Santarcangelo.
Il 22 Dicembre del 1970 la curazìa di Santo Marino venne riconosciuta giuridicamente come parrocchia, e nel 1974 don Unico lasciò l’incarico di parroco di Sant’Agata per dedicarsi esclusivamente alla nuova parrocchia che ha retto fino al mese di maggio dell’anno 2000.
Padre Daniele
PIO CAMPIDELLI, quarto della nidiata che rallegrò la casa del colono Campidelli posta in Via Pantano, venne alla luce la mattina del 29.04.1868. Nel pomeriggio del giorno stesso fu battezzato nella parrocchia di Poggio Berni, mancando a Trebbio il fonte battesimale.
A quattordici anni, il 02.05.1882, entrò nel convento dei religiosi Passionisti presso il Santuario della Madonna di Casale. Di salute cagionevole, morì all'età di ventun anni nella sera del 02.11.1889: Prima di spirare, pronuncia queste parole: "Offro la vita per la Chiesa, per il Papa, per la congregazione, per i peccatori, per la mia cara Romagna". Il 21 Maggio 1983 Pio Campidelli è stato proclamato venerabile ed il 17 Novembre 1985, in San Pietro, Papa Giovanni Paolo II lo ha proclamato Beato. In quella occasione venne a Lui intitolata la Biblioteca Comunale.
La sua casa natale è stata ristrutturata ed è meta di visite da parte di devoti.
Testo di Sapigni Giorgio
Link interessante www.passionistipiet.it/index.php/pio-campidelli
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